Mobilità e sostenibilitàTransizione ecologica e mobilità

Transizione ecologica e mobilità

La mobilità e i trasporti sono importanti per tutti noi. Dagli spostamenti quotidiani per recarsi al lavoro, alle visite a parenti e amici, al turismo, fino al corretto funzionamento delle catene di approvvigionamento globali per le merci nei nostri negozi e per la nostra produzione industriale, la mobilità è un fattore decisivo della nostra vita economica e sociale.

 

Gli attuali problemi legati ai cambiamenti climatici, alla dipendenza da petrolio, all’inquinamento atmosferico, ma anche alla congestione del traffico e alla sicurezza stradale, stanno obbligando imprese, cittadini e istituzioni a ripensare completamente il modello di mobilità.

Il settore dei trasporti deve affrontare una sfida estremamente impegnativa per ridurre significativamente le proprie emissioni, che rappresentano 1/4 del totale, e di diventare più sostenibile. Una partita complessa ma al tempo stesso ricca di opportunità per migliorare la qualità della vita, l’efficienza del settore e creare nuovi posti di lavoro di qualità.
Data l’elevata percentuale di emissioni totali di gas serra nell’UE, l’obiettivo dell’UE è quello di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Sarà possibile raggiungere questo traguardo solo introducendo politiche più ambiziose per ridurre la dipendenza dei trasporti dai combustibili fossili, senza ritardi, e in sinergia con gli sforzi per l’inquinamento zero. La mobilità in Europa dovrà basarsi su un sistema di trasporto multimodale efficiente e interconnesso, sia per i passeggeri che per le merci, potenziato da una rete ferroviaria ad alta velocità a prezzi accessibili, da abbondanti infrastrutture di ricarica e rifornimento per i veicoli a emissioni zero e dalla fornitura di carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Agire nel quotidiano: gli incentivi per la mobilità elettrica Il comparto delle auto ecologiche si sta sviluppando esponenzialmente in molti paesi del mondo, in primis in Unione Europea. L’UE si conferma un mercato in rapida crescita, anche grazie a una strategia basata su importanti incentivi per la produzione e diffusione di veicoli di questo tipo.
Sono proprio gli incentivi il fattore determinante per la diffusione dei veicoli ibridi ed elettrici: nel 2022, in Italia, l’assenza di supporti all’acquisto di veicoli a zero emissioni ha frenato le vendite di nuove auto. La quota di mercato delle auto elettriche e ibride si attestava a gennaio 2022 intorno all’8% del totale immatricolato, un numero quasi raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2021, periodo in cui non erano attivi incentivi, ma in netto ribasso rispetto all’ultimo trimestre del 2021 (con incentivi) in cui rappresentavano il 12% del totale. Il noleggio spinge l’elettrico ma viene escluso dagli incentivi
A trascinare l’elettrificazione del parco auto è il comparto del noleggio: questo settore ha assorbito il 47% delle vetture ibride plug-in e del 30% delle elettriche immatricolate in Italia nel 2021 e nei primi tre mesi del 2022 le società di noleggio hanno immatricolato il 65% ed il 77% delle auto elettriche ed ibride.
I dati alla mano dimostrano come il noleggio rappresenti un asset fondamentale verso la transizione ecologica, per questo, la scelta di escludere il settore dagli ecoincentivi, ha sollevato perplessità e critiche.   Gianluca Barabino, AD di Ecoprogram Flotte, leader in Italia nella fornitura di servizi logistici e complementari al settore automotive: “Purtroppo siamo ancora legati a un vecchio paradigma auto=proprietà. Il mondo in questi anni è cambiato e sempre più persone e imprese scelgono la soluzione del noleggio. L’incertezza verso le nuove tecnologie dell’elettrico e dell’ibrido, spesso dal prezzo elevato, fa propendere per la soluzione del noleggio che riduce rischi ed investimenti. Escludere il comparto dalle agevolazioni significa rallentare la transizione ecologica”.
Per noi il domani è Adesso.

Gianluca Barabino AD Ecoprogram Group